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Con una nota sui canali social della società, il Presidente della Pro Calcio Castel Madama, Domenico Tatti, ha reso noto tutto il suo disappunto per il Comunicato della Federazione in merito ai fatti di domenica scorsa, quando, sul 2-0 per la formazione castellana, la partita è stata sospesa dal direttore di gara in quanto non c’erano più le condizioni necessarie per andare avanti. Qui sotto vi riportiamo in allegato la nota apparsa sui profili ufficiali della Pro Calcio Castel Madama.
Pro Calcio Castel Madama, le parole del Presidente
Ci siamo presi qualche giorno per riflettere sull’accaduto e sul conseguente, folle, comunicato da parte della Federazione, ma non possiamo e non vogliamo tacere.
Quello successo domenica scorsa al nostro Comunale ha scosso tutti noi, per le violenze subite e per le frasi a noi rivolte durante il fine gara.
In campo siamo stati aggrediti, con un nostro dirigente tesserato che ha dovuto ricorrere a cure mediche all’ospedale.
Fuori abbiamo subito un invasione di tifosi avversari che ha creato un parapiglia generale.
Con minacce di “uccisioni” nell’eventuale ritorno.
I nostri spogliatoi distrutti.
E potremo andare avanti all’infinito.
Questo è quello successo domenica in campo, ma il peggio è arrivato giovedì, con il comunicato della Federazione sul referto dell’arbitro.
2 giornate a 5 dei nostri ragazzi.
4 ragazzi che non hanno partecipato a nulla, qualcuno fermo a centrocampo ad attendere la fine della guerra.
1 sostituito da 20 minuti e probabilmente in viaggio verso casa.
Partita persa da entrambe le squadre.
Partita che vincevamo 2:0 senza problemi.
Partita decretata “finita” dal direttore di gara a 5 minuti dal 90°.
Noi abbiamo sempre rispettato gli arbitri e le loro decisioni, lo abbiamo dimostrato anche domenica proteggendo e scortando il “ragazzo” fino alla sua auto.
Questo no però, non possiamo accettarlo.
Abbiamo presentato ricorso immediato.
1 per tutelare i nostri iscritti.
2 per tutelare il nostro cammino.
3 per non farci prendere in giro.
È difficile affrontare così i campionati.
Dietro ci sono mesi di lavoro e investimenti consistenti.
Persone, ragazzi e famiglie che il lunedì vorrebbero tornare incolumi alla loro quotidianità.
Ragazzi seri che si vedono etichettati come “selvaggi”.
Non può un arbitro di 18 anni essere mandato ad arbitrare partite così “delicate”.
Non può un arbitro entrare nello spogliatoio a fine partita, prendere la lista e mettere 5 crocette a “caso” sui nomi dei nostri ragazzi solo per eventuali ripercussioni personali.
Detto ciò, noi andremo avanti col nostro campionato e sopratutto con i ricorsi.
Non possiamo subire oltre il danno anche la beffa.
FORZA CASTELLO SEMPRE.
IL PRESIDENTE.
Fonte: Pro Calcio Castel Madama
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